…Carmen…i volti raccontano come i monumenti…una storia è un altro modo di rivelare un luogo…e questa è semplicemente una storia…che importa che sia o no la mia…l’importante è avere fantasia!
Al sedicente Geoge Bizet, l’autore del racconto da cui è tratto il libretto di Carmen è Prosper Mérimée. Quanto a me non sono frutto del Suo immaginario. Sono in carne e ossa.
Alla brava autrice del Blog vorrei dire che come lettrice preferisco volti o luoghi visti certamente dalla tua prospettiva ma che non siano solo frammenti del tuo diario sentimentale. Altrimenti il tuo bel blog, che ci rimanda un’immagine del mondo si frantuma in mille piccole schegge del tuo diario personale, del quale francamente, con tutta la fantasia, non sappiamo che farcene.
Ma chère, come dirti che tutta l’arte é assolutamente inutile? Perché dunque dannarsi su autori, storie e fantasie? Ma soprattutto, ma chère, come dare dei giudizi sull’arte altrui, quando ne siamo dei miseri e avidi fruitori?
Ad ogni modo, nelle mie letture varie e scioperate, lessi una volta quel raccontino lezioso, neoetnico e dal sapore grandguignolesco che citi. E francamente ho ritenuto opportuno cancellare nella mia mente impressionabile ogni collegamento con la superba opera che porta il tuo nome.
Non… non capisco. Non capisco perché improvvisamente, per due foto vacanziere, questo blog diventi contenitore di “frammenti del diario sentimentale”. Non capisco poi perché due foto con contenuti romantici debbano stabilire l’esistenza certa di un gossip (chissà cos’è successo!) e una successiva condanna sul presunto gossip. Qualunque sia la fonte d’ispirazione, in che modo si traccia un confine tra “vedere dalla propria prospettiva” e attingere ai propri sentimenti? Cosa vuol dire non attingere ai propri sentimenti? Ma se non attinge al proprio sentire, l’artista, a cosa deve attingere? Credo che sia quello che Rori ha sempre fatto fin dall’inizio di questo blog, non vedo differenza. Se entriamo nel merito delle foto, non mi sembrano scadute di qualità o entrate nel personale. Non mi sembra che Rori ci abbia proposto uno di quei fotoromanzi in voga tanti anni fa. Non vedo degli autoscatti con un fumetto sopra. Piuttosto mi pare che sia lei che stia subendo un “commento-romanzo” a puntate, a cui anch’io ora sto partecipando. Assoluta libertà alle critiche appassionate, questo è chiaro, ma volevo esprimere in maniera altrettanto appassionata che mi sembra tutto un po’ pretestuoso.
@non capisco: bravissimo…mi hai letto nel pensiero…è esattamente quello che avrei risposto io…e lo hai spiegato benissimo…poi ognuno veda quello che vuole vedere, evidentemente non tutti capiscono lo spirito di questo blog. Apprezzo moltissimo le critiche, ma se sono costruttive, non fini a se stesse.
diavolerie moderne…. @Carmen!
Ma chère, come dirti che tutta l’arte é assolutamente inutile? Perché dunque dannarsi su autori, storie e fantasie? Ma soprattutto, ma chère, come dare dei giudizi sull’arte altrui, quando ne siamo dei miseri e avidi fruitori?
Ad ogni modo, nelle mie letture varie e scioperate, lessi una volta quel raccontino lezioso, neoetnico e dal sapore grandguignolesco che citi. E francamente ho ritenuto opportuno cancellare nella mia mente impressionabile ogni collegamento con la superba opera che porta il tuo nome.
Ben tornata, deve esserti capitato qualcosa di speciale a Marettimo.
Ero curiosa del tuo blog! Ma farai vedere Palermo o ci parlerai solo dei tuoi amori estivi?
Carmen, in quanto mia creatura ti vorrei ricordare che nella nostra opera era don José ad essere geloso, non tu…
…Carmen…i volti raccontano come i monumenti…una storia è un altro modo di rivelare un luogo…e questa è semplicemente una storia…che importa che sia o no la mia…l’importante è avere fantasia!
Al sedicente Geoge Bizet, l’autore del racconto da cui è tratto il libretto di Carmen è Prosper Mérimée. Quanto a me non sono frutto del Suo immaginario. Sono in carne e ossa.
Alla brava autrice del Blog vorrei dire che come lettrice preferisco volti o luoghi visti certamente dalla tua prospettiva ma che non siano solo frammenti del tuo diario sentimentale. Altrimenti il tuo bel blog, che ci rimanda un’immagine del mondo si frantuma in mille piccole schegge del tuo diario personale, del quale francamente, con tutta la fantasia, non sappiamo che farcene.
Ma chère, come dirti che tutta l’arte é assolutamente inutile? Perché dunque dannarsi su autori, storie e fantasie? Ma soprattutto, ma chère, come dare dei giudizi sull’arte altrui, quando ne siamo dei miseri e avidi fruitori?
Ad ogni modo, nelle mie letture varie e scioperate, lessi una volta quel raccontino lezioso, neoetnico e dal sapore grandguignolesco che citi. E francamente ho ritenuto opportuno cancellare nella mia mente impressionabile ogni collegamento con la superba opera che porta il tuo nome.
Non… non capisco. Non capisco perché improvvisamente, per due foto vacanziere, questo blog diventi contenitore di “frammenti del diario sentimentale”. Non capisco poi perché due foto con contenuti romantici debbano stabilire l’esistenza certa di un gossip (chissà cos’è successo!) e una successiva condanna sul presunto gossip. Qualunque sia la fonte d’ispirazione, in che modo si traccia un confine tra “vedere dalla propria prospettiva” e attingere ai propri sentimenti? Cosa vuol dire non attingere ai propri sentimenti? Ma se non attinge al proprio sentire, l’artista, a cosa deve attingere? Credo che sia quello che Rori ha sempre fatto fin dall’inizio di questo blog, non vedo differenza. Se entriamo nel merito delle foto, non mi sembrano scadute di qualità o entrate nel personale. Non mi sembra che Rori ci abbia proposto uno di quei fotoromanzi in voga tanti anni fa. Non vedo degli autoscatti con un fumetto sopra. Piuttosto mi pare che sia lei che stia subendo un “commento-romanzo” a puntate, a cui anch’io ora sto partecipando. Assoluta libertà alle critiche appassionate, questo è chiaro, ma volevo esprimere in maniera altrettanto appassionata che mi sembra tutto un po’ pretestuoso.
@non capisco: bravissimo…mi hai letto nel pensiero…è esattamente quello che avrei risposto io…e lo hai spiegato benissimo…poi ognuno veda quello che vuole vedere, evidentemente non tutti capiscono lo spirito di questo blog. Apprezzo moltissimo le critiche, ma se sono costruttive, non fini a se stesse.
diavolerie moderne…. @Carmen!
Ma chère, come dirti che tutta l’arte é assolutamente inutile? Perché dunque dannarsi su autori, storie e fantasie? Ma soprattutto, ma chère, come dare dei giudizi sull’arte altrui, quando ne siamo dei miseri e avidi fruitori?
Ad ogni modo, nelle mie letture varie e scioperate, lessi una volta quel raccontino lezioso, neoetnico e dal sapore grandguignolesco che citi. E francamente ho ritenuto opportuno cancellare nella mia mente impressionabile ogni collegamento con la superba opera che porta il tuo nome.