La via delle biciclette.

Le strade del centro storico di Palermo hanno mantenuto negli anni la loro identità. In via Divisi, da sempre, si vendono e riparano biciclette… la strada ne è piena, comprese le facciate dei palazzi.

Le strade del centro storico di Palermo hanno mantenuto negli anni la loro identità. In via Divisi, da sempre, si vendono e riparano biciclette… la strada ne è piena, comprese le facciate dei palazzi.

quando a gennaio c’è il sole caldo non c’è foschia, e l’aria è limpida. e il blu sembra ancora più blu, e il verde più verde.

Ricordo d’infanzia:
Li panni stesi giocano cor vento
tutti felici d’asciugarse al sole:
zinali, sottoveste, bavarole,
fasce, tovaje… Che sbandieramento!
Su, da la loggia, una camicia bianca
s’abbotta d’aria e ne l’abbottamento
arza le braccia ar celo e le spalanca.
Pare che dica: “Tutt’er monno è mio!”
Ma, appena er vento cambia direzzione,
gira, se sgonfia, resta appennolone…
E un fazzoletto sventola l’addio.
Trilussa

Che cosa ha a che vedere la notte con il sonno…?


Metti una domenica, una passeggiata a Monte Pellegrino. Alla scoperta di nouvi paesaggi…


Non poteva che trovarsi di fronte al mare…perchè a Palermo le cose più importanti sono in qualche modo legate al mare…il carcere dell’Ucciardone è uno dei simboli della città, perchè sede dei più grandi processi di mafia; negli anni ottanta vi si svolse il “maxiprocesso”, che ebbe tra i protagonisti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e portò alla condanna di centinaia di persone legate alla criminalità organizzata. Si erge maestoso in pieno centro città.



Dopo una forzata pausa tecnico-emotiva mi sembra bello ricominciare con nuovi punti di vista…un nuovo anno e un nuovo sguardo “dalla finestra”.
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