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Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi

Limes.

Prendo in prestito da Saramago

“La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si e’ visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini”.

A chi mi ha aperto porte e mostrato cammini.

Stasera dalle 19.00, al Palab.

e poi di nuovo in viaggio.

2 Comments

  1. giorgis scrive:

    Stupendo questo pezzo di Saramago Rori, qual’è il libro da cui è tratto?
    Spero di venire a vedere i tuoi capolavori. Un abbraccio

  2. dancan scrive:

    Condivido il bel pensiero di Saramago sino al «che non c’era».
    Se la fine di un viaggio è l’inizio di un altro, piuttosto che ritornare sui miei passi preferisco, «dimenticando ciò che mi sta alle spalle e proteso verso ciò che mi sta di fronte, correre verso la mèta».

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