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Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi

Come ieri

Certe immagini non si dimenticano. Ieri era esattamente come 15 anni fa, scolpito nella mente.

Coffee House…

Immaginate come doveva essere bello passeggiare all’interno di villa Belmonte, salire su fino al “Tempietto di Vesta” (un eclettico edificio a pianta circolare, con dodici colonne corinzie intorno ad una cella in muratura, decorato all’interno con affreschi neopompeiani), che aveva la funzione di coffee house…e guardare dal lì la costa con le montagne, e l’orizzonte. Leggo che all’interno della villa, ancora più in alto, c’è un altro tempietto in stile neogotico attribuito al Marvuglia, che vi sono una serie di altrettanto eclettici decori architettonici sparsi e che il parco ha ispirato molti viaggiatori e paesaggisti ottocenteschi. Sarebbe bello se fosse aperto al pubblico, sarei molto curiosa di visitarlo per intero.

Barcarello

Ancora sole ad ottobre, e la macchia mediterranea della Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo dà il meglio di sè, nei colori e nelle forme. Il Leccio è il re del del bosco mediterraneo, il Lentisco il re della macchia mediterranea…e poi l’Erika multiforme, il Frassino, l’Ampelodesmo…c’è un intero mondo…e poi ci sono Aldo, Angelo e un gruppo di “Amici della Costa” per cui la riserva è diventata una casa, un modus vivendi…organizzano interessanti visite guidate per far conoscere a tutti questo pezzo di paradiso…e infine c’è il mare, trasparente, bellissimo, gelido.

Mazara

Mazara è bellissima, una città barocca sul mare, i vicoli sono strettissimi e le macchine vi passano a mala pena. Ad ogni angolo la vista su uno scorcio stupendo. La cosa strana è che quasi sempre, accanto ad una chiesa o un palazzo antico c’è un edificio moderno, ed anche di dubbio gusto estetico..

Dall’alto: Isola delle femmine

Un’altra immagine di Palermo dall’alto. Qui si vede bene Isola delle Femmine, un isolotto di fronte Palermo chiamato così perchè la leggenda racconta che quella torre isolata e diroccata fosse in passato un carcere femminile…che sia vero o no è di sicuro un posto molto suggestivo.

Another picture of Palermo from above. Here you can see quite clearly Isola delle Femmine, a small island in front of Palermo, which is called like that because legends hold that that isolated, half-destroyed tower was a women’s prison. . . be it the truth or not, it is quite an evocative place.

Cefalù

Cefalù (circa 100 km da Palermo) fotografata da Gibilmanna…la sublime confluenza di mare e montagna rende la Sicilia una terra insostituibile…da cui è difficile fuggire.

Cefalù (around 100km from Palermo) as seen from Gibilmanna… the sublime combination of sea and mountains makes Sicily quite a unique place… from which it is difficult to flee.

Il Palmeto delle Cattive

Il Palmeto delle Cattive fu voluto da Letizia Battaglia quando era assessore. Si trova, o meglio si trovava, proprio di fronte le Mura delle Cattive, sul fronte a mare. Oggi la maggior parte delle palme sono morte, colpa del punteruolo rosso, e quello spazio è stato ripulito e adibito a locale, in cui organizzano anche spettacoli e concerti jazz. La location è sicuramente suggestiva, sei circondato dalle meraviglie della città…da un lato si vede il mare con le navi che partono, dall’altro Monte Pellegrino e da un altro ancora Porta Felice.

Chioschetto a mare

All’Addaura, di fronte al Vela Club, c’è un mare bellissimo color azzurro piscina…ma la cosa assurda è che quella chiazza il fine settimana viene presa d’assalto dalle barche che attraccano lì…e poi c’è l’uomo più furbo del mondo…il tipo che passa tra le barche con un gommone e vende bibite e gelati…!

Castello a mare

Guardando da piazza XIII vittime verso la Cala, si scorge il Castello a Mare, ex baluardo difensivo di Palermo. In estate viene spesso utilizzato come location per spettacoli e concerti…ancora non si sa se quest’estate partirà una programmazione.

Trapani, Aspettando il traghetto

E’ uno di quei giorni che la prima pellicola del cielo è così vicina alla testa che riesce a confonderti i pensieri, intrecciandosi con essi.

“Capisco che ci sono cose che mi stanno sfuggendo di mano e altre che minacciano di farlo, il mio problema è distinguere tra quelle per cui vale ancora la pena di lottare e quelle che bisogna lasciar andare senza pena” “O con pena” “La pena maggiore, figlia mia, non è quella che si sente al momento, è quella che si sentirà dopo, quando non c’è più rimedio” “Si dice che il tempo cura tutto” “Non viviamo abbastanza per averne la prova, disse…” (Saramago)