
Palermo ricorda la morte, avvenuta 20 anni fa, dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso dalla mafia dopo aver intrapreso una lotta solitaria contro il pizzo. Tra le tante iniziative (ieri allo Steri) la proiezione in prima nazionale del documentario “Mettersi a posto – il pizzo a Palermo”, di Marco Battaglia, Gianluca Donati, Laura Schimmenti, Andrea Zulini, realizzato in collaborazione con la Filmcommission della Regione Siciliana.

“Questi sono meglio di quelli nichi nichi!”

E’ oramai uno spettacolo quello a cui, ogni mattina, assistiamo con rinnovato stupore, la lotta tra il pescatore e il pesce pescato quella notte…tonno o pescespada che sia, le armi sono affilate e i muscoli tesi.

Intelligente e divertente come al solito, ieri al Castello a Mare di Palermo Sabina Guzzanti ha esordito simulando una puntata di “C’è posta per te” della De Filippi in cui il protagonista era Edipo cieco che raccontava la sua storia, e ha continuato con un Berlusconi posseduto da un alter ego mafioso siciliano…eccezionale.

«Nascere
Piangere poppare bere mangiare dormire
aver paura
Amare
Giocare camminare parlare crescere ridere
Amare
Imparare scrivere leggere contare
Lottare mentire rubare uccidere
Amare
Pentirsi odiare scappare tornare
Ballare cantare sperare
Amare
Alzarsi coricarsi lavorare produrre
Innaffiare piantare mietere cucinare lavare
Stirare pulire partorire
Amare
Allevare educare curare punire baciare
Perdonare guarire angosciarsi attendere
Amare
Separarsi soffrire viggiare dimenticare
Raggrinzarsi svuotarsi stancarsi
Morire»
“Vivere” (una poesia di Agota Kristof)








Cambio casa e lascio il quartiere, saluto, mi faccio accompagnare verso un’altra strada e verso altra gente. La soddisfazione più grande? per la prima volta, dopo tre anni, il sorriso del tabaccaio. Davvero, non l’avevo mai visto sorridere.
Resta solo l’alba.
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