PalermoDailyPHOTO
Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi

Oggigiorno

Fulvio Di Piazza

Sabato sera a Palazzo Ziino, in via Dante, si è inaugurata la personale di Fulvio Di Piazza, un pittore che toglie il fiato per la sua abilità tecnica e per la suggestione dei mondi fantastici che dipinge nei suoi quadri…potrei rimanere ore a quardare cosa si nasconde all’interno dei suoi paesaggi…fa tornare l’amore per la “pittura” nel vero senso della parola!.

Terra matta

Un altro sabato sera al teatro…questa volta in scena al Bellini “Terra matta” di Vincenzo Pirrotta. Il testo è liberamente tratto da un caso letterario, l’ autobiografia di Vincenzo Rabito, contadino di Chiaramonte Gulfi. Dal 1968 al 1975  in personalissimo dialetto siciliano, Rabito ha scolpito con una vecchia olivetti le memorie di una vita trvagliata, le sue peripezie di un omo che ha incrociato il suo destino personale con la storia d’Italia. Dalle trincee della prima guerra mondiale alla fame della Sicilia rurale, dall’avvento del Fascismo allo sbarco americano, dall’emigrazione al boom economico fino alle benessere che permette ai figli di studiare, la sua «maletratata e molto travagliata e molto desprezata» vita diventa lo specchio dove osseravare i destini di un intero paese.

Al teatro Bellini

Dopo aver passato tutta la domenica a casa a cucinare (ottima idea visto che fuori la città era vuota a causa della pioggia e della chiusura totale al traffico) di sera sono andata al teatro Bellini a vedere lo spettacolo di Collovà “Uomini al buio”…sinceramente…poco comprensibile e un pò tedioso, nonostante gli attori siano molto bravi ed alcune scelte di regia ben riuscite. Aspetto di vedere Terra matta di Pirrotta…

live at Mikalsa

L’ Orchestra in/stabile dis/accordo si esibisce quasi ogni martedì sera, ormai da due anni, al Mikalsa (ma non solo). E’ un gruppo variabile di artisti che adotta la tecnica della conduction, un’improvvisazione guidata da un direttore attraverso dei “cartelli” sui quali scrive parole o segni convenzionali per interagire con i musicisti. E’ davvero un bel colpo d’occhio!